ISTANZA IMMEDIATA SOSPENSIONE GIOCHI D’ARTIFICIO DALLA CITTA’ FORTIFICATA DI MILAZZO

Ill.mo Sig. Sindaco della Città di Milazzo

Email PEC: protocollogenerale@pec.comune.milazzo.me.it

Comando Provinciale VV. FF. di Messina

Email PEC: com.prev.messina@cert.vigilfuoco.it

Ill.mo Sig. Sovrintendente ai BB. CC. AA. di Messina

Email PEC: soprime@certmail.regione.sicilia.it

e p.c. Sig. Assessore ai BB. CC. della Città di Milazzo

 

Oggetto: fuochi d’artificio all’interno della Cittadella fortificata di Milazzo

 

Da informazioni raccolte ieri sera pare che già domani mattina alle 8:00, in occasione dei festeggiamenti di S. Giuseppe, siano stati programmati i primi spari di mortaio all’interno della vasta area del bene culturale di cui all’oggetto. Gravissimo ci appare poi che il tutto sia stato regolarmente autorizzato dagli uffici preposti.

Gli scriventi sodalizi, già in passato, hanno reiteratamente manifestato la propria assoluta contrarietà ai giochi pirotecnici all’interno della cittadella fortificata. Per varie ragioni. In primo luogo per la delicatezza di alcuni ornamenti marmorei dell’antico Duomo e non solo, i quali, sollecitati dalle potenti vibrazioni dei giochi pirotecnici, finiscono inevitabilmente per lesionarsi. Alcuni anni or sono furono proprio i Vigili del Fuoco del Comando di Milazzo a recuperare un’ala di uno degli angeli in marmo che ornano la facciata del Duomo antico: a seguito di una lesione tale ala penzolava infatti da un’altezza di oltre 10 metri, compromettendo anche la pubblica incolumità. Ma c’è di più. Attualmente l’intera Cittadella fortificata è interessata da un’energica opera di scerbamento meritoriamente disposta dall’Amministrazione comunale e sono numerosi i cumuli di sterpaglie secche che sono in attesa di essere prelevati dal personale dell’impresa appaltatrice che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Superfluo evidenziare la pericolosità dei giochi pirotecnici all’interno di un’area con materiale ad alto rischio incendi.

Al di là di qualsiasi considerazione, gli scriventi sodalizi ritengono inopportuno lo sparo di giochi d’artificio all’interno di un’area culturale vincolata dall’ordinamento giuridico e così delicata, quando peraltro esistono altri siti esterni alla cittadella fortificata dove tradizionalmente vengono sparati i suddetti fuochi d’artificio senza alcun rischio di danni o di sicurezza.

Tutto ciò premesso, ove la notizia sopra riportata risultasse veritiera e fondata, gli scriventi sodalizi fanno istanza agli enti competenti allo scopo di REVOCARE IN SEDE DI AUTOTUTELA gli eventuali provvedimenti che autorizzano lo sparo dei giochi d’artificio all’interno di un’area che per la sua valenza archeologica, architettonica ed artistica è il luogo meno indicato per tali manifestazioni pirotecniche.

Con osservanza

Milazzo, lì 18 marzo 2019

Per Italia Nostra sez. di Milazzo, il Presidente Guglielmo Maneri

Per la Società Milazzese di Storia Patria, Il Presidente Massimo Tricamo

Italia Nostra Milazzo richiede il vincolo etno-antropologico per i lavatoi della Mezzaluna a Vaccarella

Alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Messin
Al Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa 4
Beni paesaggistici e  demoantropologici
Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Messina
e p.c. all’Amministrazione Comunale di Milazzo
Milazzo, 2/3/2019
Facendo seguito alla nostra dello scorso mese di maggio, avanziamo formale richiesta di avviare la procedura di vincolo etno – antropologico sui ”lavatoi di Vaccarella” in Milazzo posti nello storico quartiere marinaro a ridosso di quelle che furono le batterie della Mezzaluna e di S. Andrea.
I lavatoi, dei quali alleghiamo una scheda informativa corredata da immagini attuali e d’epoca, furono realizzati nel 1883 insieme al fontanile nella vicina piazzetta.
Si tratta di un bene che nella sua specificità ha rappresentato testimonianza della storia di quella comunità e oggi costituisce patrimonio di conoscenza da custodire e tramandare.
I lavatoi originali, a ridosso della batteria della Mezzaluna, appaiono in buone condizioni, ben integrati nel tessuto sociale del quartiere e tuttora utilizzati per attività dei pescatori locali, mentre di quelli presso la batteria di S. Andrea si rilevano solo poche tracce e appaiono irrecuperabili.
La nostra Associazione, il 3 di giugno dello scorso anno, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, ha posto in loco un pannello informativo bilingue per segnalarne la presenza e raccontarne la storia. Si è tenuta inoltre, in collaborazione con la locale Associazione Marinara, una partecipata iniziativa per rievocarne la realizzazione e il rapporto con il quartiere.
Inoltre, a breve, è prevista l’illuminazione dei lavatoi e del pannello informativo.
Oggi l’apposizione del vincolo etno-antropologico, sarebbe l’occasione per quella Comunità e per la Città di Milazzo di avviare un più ampio progetto di identità, conoscenza e valorizzazione dello storico e vitale borgo marinaro.
Certi che vorrete prendere favorevolmente in considerazione la nostra richiesta, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.
                                                                Il Comitato Direttivo
                                                della sezione di Milazzo di Italia Nostra

Per il recupero del palischermo S.Rita a S.Giorgio

Conferenza stampa del Presidio Nebrodi

e della Sezione Territoriale di Italia Nostra

il palischermo S.Rita

Si è svolta oggi, sabato 16 febbraio 2019, presso piazza Tonnara, a San Giorgio di Gioiosa Marea, la conferenza stampa indetta dal Presidio Nebrodi e dalla sezione   territoriale di Italia Nostra, per rendere pubblico l’appello   lanciato   dall’Associazione   alle   Istituzioni   per   salvare   l’ultimo   palischermo   dell’antica Tonnara di San Giorgio di Gioiosa Marea, il caporais Santa Rita, che rischia seriamente, se non si interviene subito, di essere inghiottito dalle prossime mareggiate, a causa della forte erosione del litorale.

 

Lasciato per decenni nel più completo abbandono, il palischermo Santa Rita si trova oggi in uno stato di assoluto degrado, alla mercé di vandali che utilizzano il fasciame per farne falò (com’è già avvenuto per gli altri natanti), delimitato solo da alcune cordicelle, senza alcuna seria struttura di protezione.

 

Una lettera è stata inviata a firma di Angela Pipitò (Presidio Nebrodi), Gugliemo Maneri (presidente   Sezione   Territoriale  e  di   Leandro  Janni (presidente   regionale), all’Assessorato Regionale ai Beni culturali, alla Soprintendenza di Messina e al Comune di Gioiosa Marea per chiedere che il palischermo, oggetto di vincolo etno-antropologico apposto dalla Regione nel lontano 1991 e di proprietà del Comune,  pur nella sua struttura ormai lacunosa, possa essere spostato in un luogo protetto, sicuro e visitabile.

Nella lettera si richiede, inoltre, che le autorità competenti provvedano urgentemente al suo restauro.

La salvaguardia e il recupero del caporais Santa Rita risulta ancora più prezioso se si pensa che, grazie all’opera di alcuni cultori, sono stati rinvenuti tutti i documenti di archivio che riguardano la costruzione e la manodopera utilizzata per la realizzazione dell’imbarcazione costruita dai Fratelli Providenti nel 1933 nel loro cantiere di Milazzo.

Il palischermo restaurato, insieme ad altri numerosi reperti che ancora esistono ma di cui deve essere fatto un accurato censimento, insieme alle numerose ancore e galleggianti e ai documenti di archivio possono già rappresentare un primo nucleo importante di una piccola struttura museale che potrebbe   costituire   un   passo   importante   per   la   ricostruzione   e   la   conservazione   della   memoria storica locale.

Su queste proposte Italia Nostra chiederà a breve un incontro con il Sindaco del Comune di Gioiosa Marea, proprietario del palischermo.

Alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali si richiede non solo attenzione, ma esplicita richiesta di intervento per il rispetto dell’art. 29 del DL 42/04 che obbliga il proprietario alla conservazione del bene vincolato.

 

In occasione della conferenza stampa si è ricostruita la vicenda ormai trentennale della Tonnara dei Cumbo a S.Giorgio e delle multiple responsabilità, tecniche, politiche e amministrative che hanno causato la parziale distruzione del palazzo padronale di   fattura   tardo   ottocentesca, con la demolizione, la vendita e la trasformazione di parte dei locali. Il Palazzo era e resta la sede naturale del ”Museo Pubblico della Tonnara e delle attività marinare”.

All’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, dopo l’apposizione del vincolo nel 1990, il tentativo nel 2010 da parte della regione di esercitare il diritto di prelazione per l’acquisizione al demanio e l’evidente  fallimento dell’inaccettabile accordo bonario con la  ditta acquirente per la realizzazione di un albergo-museo, Italia Nostra chiede di adoperarsi per la valorizzazione pubblica dell’importantissimo patrimonio  culturale   ed   etno-antropologico nel pieno rispetto della memoria e dell’ identità locali.

 

NOTA SUI PROGETTI DE ”IL BORGO COLLINARE” E #MILAZZOEFATTAASCALE

Preso atto con soddisfazione dell’interesse e dell’attenzione suscitati dalla presentazione dei progetti su ”Borgo Collinare” e #milazzoèfattaascale, voglio qui riprendere e puntualizzare gli impegni, le richieste e le proposte formulate nell’incontro dello scorso 29 novembre a Palazzo D’Amico.

Un programma concreto, impegnativo e di lunga durata per il quale intende operare Italia Nostra direttamente e in collaborazione con gli Enti Pubblici, le Istituzioni scolastiche, le comunità insediate e le Associazioni di Volontariato con l’obiettivo finale del recupero di un sistema, un distretto socio – culturale, che riconosca e renda visibile l’unità urbanistica e sociale tra la Città Fortificata, il Borgo Collinare e il quartiere marinaro di Vaccarella, valorizzandone ricchezza e bellezza.

 

Gli impegni di:

  • Mosaico di S.Francesco di Paola: intendiamo effettuare un intervento per il ripristino di condizioni dignitose per consentire la visita guidata da personale dell’Antiquarium. Provvederemo inoltre ad affiggere pannelli informativi in loco e presso l’Antiquarium stesso.

 

  • Forte S. Gennaro, Fortino dei Castriciani: ci dichiariamo disponibili al collocamento di pannelli informativi sul modello di quello realizzato dall’Associazione per i ”lavatoi di Vaccarella”.

 

  • Ex Giardineria Comunale: le Associazioni di Volontariato sono disponibili a un intervento di rimozione delle erbe infestanti per consentirne il previsto uso quale arena estiva per iniziative culturali. A ridosso degli ambienti conventuali proponiamo la riedizione del cosiddetto ”Giardino dei semplici”, nelle forme e nei modi degli orti/giardini dei monaci.

 

  • Chiesa della Madonna della Catena o di S.Gaetano: intendiamo aprire un dialogo con la Curia per verificare le intenzioni relative alla messa in sicurezza e al restauro.

 

  • Chiesa e Convento dei Cappuccini: intendiamo operare per avviare nella Città il dibattito sul recupero e la rifunzionalizzazione del bene tenuto conto della felice collocazione e dell’ampia disponibilità di locali solo in parte occupati.

 

  • Scale ed Erte del Borgo collinare: lavoreremo per completarne la mappatura da integrare alle esistenti carte turistiche della città, per collocare pannelli informativi su alcune di esse e la realizzazione di opere di ”street art” legate alla specificità dei siti. Prevediamo poi iniziative specifiche (sportive, culturali, ricreative) per recuperarne conoscenza e fruizione da parte degli abitanti locali, dei cittadini e dei turisti. Intendiamo inoltre valorizzare il sistema di tali percorsi da intendersi non solo come semplici vie di accesso alla città storica, ma come elementi capaci di una loro autonoma bellezza. Per tale motivo saranno previste camminate fotografiche e approfondimenti storico-urbanistici al fine di realizzare un quaderno fotografico con gli esiti dello studio dedicato alle scale di Milazzo.

 

  • Nuovi percorsi di visita: intendiamo identificare e segnalare con pubblicazioni e cartellonistica percorsi di visita lungo le vie interne e trasversali ai collegamenti principali (via Roccazze, via Montecastro, vico Sinagoga, via Scolaro, Vico S. Anna, …) evidenziando siti, opere e memorie lungo i percorsi attraversati, collegandoli al circuito di visita ai siti accessibili.

 

Le richieste e le proposte di:

  • Quartiere Spagnolo ala ovest: chiediamo al Comune di costituire a breve a un ”tavolo tecnico” tra Comune, esperti, Soprintendenza ai BB.CC. e Associazioni Culturali per riprendere e aggiornare il progetto di recupero funzionale della Soprintendenza del 5 agosto 2011 sul quale avviare la pratica di finanziamento. Proponiamo di integrare quel progetto con il ripristino del percorso di Ponente e collegarlo a Forte Giudici nel quale realizzare verde pubblico e/o orti urbani.

 

  • Palazzo del Governatore: lanciamo l’allarme per le condizioni di pericolo e abbandono in cui versa l’edificio per responsabilità della proprietà e insistiamo affinché il Comune confermi l’impegno di chiederne il comodato d’uso gratuito come il Sindaco si è impegnato a fare nell’iniziativa del 24 maggio 2018 con l’ITET L. da Vinci e Italia Nostra.

 

  • Circuito dei siti accessibili: proponiamo si istituisca, sul modello delle ”Vie dei Tesori”, un circuito di conoscenza delle chiese e dei siti già visitabili con la presenza di guide autorizzate. Il circuito potrebbe essere collegato ai nuovi percorsi di visita che intendiamo identificare.

 

  • Chiesa del SS.Salvatore: chiediamo al FEC/Ministero dell’Interno e al Comune che in tempi brevi si facciano tutti i passi necessari per definire una volta per tutte la proprietà dell’immobile e procedere celermente alla messa in sicurezza.

 

  • Convento dei Domenicani o del SS.Rosario: chiediamo al Comune che si completi il recupero dell’area del Chiostro lastricando la terrazza panoramica e che si avvii un progetto condiviso per il recupero e la funzionalizzazione dei locali sottostanti.

 

  • Ex Giardineria Comunale: il Comune provveda alla sistemazione dell’impianto, all’allaccio alla rete elettrica e alla messa in sicurezza per il completamento e la messa in funzione del progetto originario di Arena Estiva.

 

Milazzo, 3 dicembre 2018                                                     Il presidente della sezione                                                                                           Guglielmo Maneri

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