7 quesiti per i candidati alla Presidenza della Regione Siciliana

Rifiuti, Inceneritori, Valle del Mela, Piani Paesaggistici e qualità dell’aria:

 

1) GESTIONE DEI RIFIUTI

Da circa due decenni la Sicilia vive una situazione di perenne “emergenza rifiuti”, caratterizzata dalla cronica carenza di impiantistica e da un sistema basato quasi interamente sulle discariche private.
Tra l’altro la Sicilia è fanalino di coda per la raccolta differenziata. Nell’ultimo anno si sono registrati alcuni progressi, ma limitati innanzitutto dalla carenza di impianti di compostaggio e di impianti necessari al riciclo dei rifiuti differenziati.
Se venisse eletto, come intenderà risolvere questa situazione?
Realizzando gli inceneritori, come vorrebbe il governo nazionale, oppure dando priorità agli impianti necessari alla filiera del riciclaggio, del compostaggio e del recupero di materia, come prescritto dal Codice Ambientale 1 e come recentemente raccomandato dalla Commissione europea 2?

2) INCENERITORE DEL MELA

1. Nel settembre 2015 il gruppo A2A ha presentato il progetto di un inceneritore 3 nella Centrale elettrica di San Filippo del Mela. L’impianto avrebbe una capacità di 510 mila tonnellate l’anno e verrebbe alimentato con il CSS, un rifiuto speciale 4 che attualmente non viene prodotto in Sicilia, ma che potrebbe arrivare da altre parti d’Italia. 1 L’Art. 179, comma 6, prevede che “il riciclaggio o ogni altra operazione di recupero di materia sono adottate con priorita’ rispetto all’uso dei rifiuti come fonte di energia”.
2. Con la Comunicazione sul ruolo della valorizzazione energetica dai rifiuti nell’economia circolare del 26.1.2017, la Commissione Europea ha raccomandato – per i paesi caratterizzati da una gestione dei rifiuti ancora basata sulle discariche e con scarsa o nulla capacità di incenerimento – di dare priorità alla progressiva diversione dalle discariche al compostaggio ed al riciclaggio, senza realizzazione di nuovi inceneritori. La Commissione Europea ritiene preferibile inviare la frazione combustibile residua dei rifiuti non riciclabili ad inceneritori già esistenti in altre regioni o paesi europei (che rischiano di essere sottoutilizzati col progredire dell’economia circolare), anziché realizzare nuovi inceneritori.
3. Il progetto è intitolato “Impianto di valorizzazione energetica di CSS da realizzarsi nella esistente Centrale Termoelettrica di San Filippo del Mela”.
4. Il CSS è costituito prevalentemente da plastica e carta provenienti dai rifiuti solidi urbani.
Il progetto ha allarmato la stragrande maggioranza dei cittadini del comprensorio che hanno espresso la loro forte contrarietà con manifestazioni, raccolta di firme e referendum consultivi comunali. Infatti la Valle del Mela vive già da molti decenni una situazione di grave crisi ambientale e sanitaria e i cittadini chiedono semmai una riduzione dell’inquinamento, non certo un suo peggioramento.
L’attuale presidente Crocetta ha più volte dichiarato la propria contrarietà al progetto, ma di atti concreti non se ne sono visti. In particolare la Regione non ha ancora emesso un proprio parere nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale, procedura statale che deve decidere sulla realizzazione dell’impianto.
Se venisse eletto, il suo governo esprimerà un parere che potrebbe essere determinante nell’ambito di questa procedura? Se si, che tipo di parere (favorevole o contrario) ha intenzione di esprimere?

3) RAFFINERIA DI MILAZZO

È attualmente in corso anche il Riesame dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) della Raffineria di Milazzo. Tale procedura, a cui partecipano la Regione Siciliana, il Ministero dell’Ambiente e gli enti locali, è molto importante perché è un’occasione unica per prevedere una riduzione dell’inquinamento nella Valle del Mela.
Le associazioni del territorio hanno chiesto, con dettagliate osservazioni, la prescrizione di tutte le tecnologie possibili capaci di minimizzare e/o prevenire l’inquinamento e limiti emissivi ben più restrittivi.
Tali richieste sono dovute alle varie evidenze scientifiche sulle criticità ambientali e sanitarie della Valle del Mela, in applicazione del “Principio di precauzione” riconosciuto dalla normativa nazionale e comunitaria.
Se venisse eletto e la suddetta procedura sarà ancora in corso, il suo governo interverrà nella direzione richiesta dalle associazioni nell’ambito di questa procedura?

4) RISANAMENTO AMBIENTALE DELLA VALLE DEL MELA

Il territorio della Valle del Mela attende da diversi anni il Piano di risanamento ambientale: qualora venisse eletto, si impegna ad approvarlo e finanziario?
I fondi per le bonifiche sono bloccati per cavilli burocratici: si impegna a sbloccare i fondi?
Nel comprensorio della Valle del Mela non è presente un adeguato sistema di monitoraggio della qualità dell’aria. Inoltre la struttura di Messina dell’ARPA (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale) lamenta da anni mancanza di attrezzature e personale. Si impegna a realizzare un reale ed efficiente sistema di monitoraggio ambientale?

5) PIANO DI QUALITA’ DELL’ARIA

La normativa contempla la possibilità che le Regioni prescrivano, con appositi Piani di qualità dell’aria, limiti emissivi ben più restrittivi dei limiti di legge in determinate aree caratterizzate da particolari criticità e/o dalla presenza di molteplici fonti emissive. In Sicilia sono state dichiarate ben tre Aree ad elevato rischio di crisi ambientale (AERCA): Milazzo-Valle del Mela, Augusta-Priolo e Gela. In tali aree molteplici studi hanno evidenziato preoccupanti criticità sanitarie.
Se venisse eletto, adotterà un Piano di qualità dell’aria che riconosca la necessità di applicare, in queste determinate aree, limiti emissivi ben più restrittivi (ad esempio inferiori di un ordine di grandezza 5) rispetto ai limiti di legge?

6) PIANI PAESAGGISTICI

Una delle principali ricchezze della nostra Regione è indiscutibilmente rappresentata dal suo patrimonio culturale, paesaggistico e naturale, che ha le potenzialità per dare, se adeguatamente tutelato e valorizzato, un significativo apporto all’economia ed all’occupazione.
I Piani Paesaggistici costituiscono il principale strumento di tutela e valorizzazione di tale patrimonio.
Uno dei risultati più importanti in tale ambito è stata l’approvazione del Piano Paesaggistico dell’Ambito 9, riguardante gran parte della Provincia di Messina.
Tuttavia contro il decreto di approvazione, emesso dall’Assessore regionale ai beni culturali il 29/12/2016, sono stati presentati numerosi ricorsi che rischiano di vanificare il lavoro svolto.
Nel recente passato è successo che i competenti organi regionali non sono intervenuti con solerzia a difesa del Piano Paesaggistico in una vertenza legale. Nel 5 A tal riguardo esiste già il “precedente” del Piano regionale dei rifiuti del 2012, che, in riferimento agli impianti di valorizzazione energetica, prevede valori nelle emissioni “minori di almeno un ordine di grandezza rispetto alle tabelle dei valori limite”.
Del resto i vari BREF, ovvero i documenti di riferimento per le BAT (migliori tecnologie disponibili) riferiti a ciascun settore di attività, molto spesso indicano che esistono BAT capaci di garantire valori così restrittivi.
Laddove per determinati inquinanti le BAT di settore non consentano di applicare tale previsione, il Piano di qualità dell’aria potrebbe prevedere che venga prescritto il valore più restrittivo dell’intervallo BAT-AEL, ovvero l’intervallo di valori che si registrano con il normale funzionamento degli impianti che applicano le BAT.
Nel caso in cui venisse eletto, il suo governo interverrà con decisione a difesa e sostegno del Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 recentemente approvato?
Inoltre darà indicazione all’Assessore regionale ai Beni Culturali di ascoltare le istanze delle associazioni sulla opportunità di alcuni eventuali accorgimenti che potrebbero rendere più forte e chiara l’applicazione del Piano?
Ancora, cosa ne pensa dell’art. 48 della L.R. 11 agosto 2017, n. 16, che sembra prevedere che opere individuate a discrezione della Giunta Regionale possano comunque essere realizzate in qualsiasi area vincolata della Regione?

7) SOPRINTENDENZA DI MESSINA

Nel corso dell’ultimo anno alcuni atti della Soprintendenza di Messina hanno suscitato forti perplessità nel territorio. Ad esempio ha destato aspre critiche la singolare richiesta, formulata con la nota n. 303 del 19/1/2017, di annullare il parere contrario verso l’inceneritore del Mela già espresso dalla stessa Soprintendenza il 5 novembre 2015.
Si ricorda che tale parere era stato formulato sulla base delle incompatibilità del progetto con il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9, all’epoca vigente in regime di Salvaguardia e che, come abbiamo visto, è stato nel frattempo definitivamente approvato.
Altre perplessità riguardano autorizzazioni paesaggistiche rilasciate nei confronti di alcuni progetti, come quello della ditta Mare Pulito S.r.l. “per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e recupero idrocarburi” entro i 150 metri dal mare, cioè nella fascia sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta.
Se venisse eletto, il suo governo quali provvedimenti ha intenzione di prendere per assicurare il perseguimento esclusivo dei compiti di tutela dei Beni Culturali e Ambientali da parte delle Soprintendenze?

 

Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela

Cittadinicontroinceneritore.org

ADASC – Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini

Italia Nostra – Circolo territoriale di Milazzo

Associazione Economia Circolare

Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela

Associazione TSC – Tutela della Salute dei Cittadini

Comitato Tutela Ambiente — Archi

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COMUNICATO STAMPA

Con lettera del 12 aprile, abbiamo richiesto alle Istituzioni proposte di voler estendere l’indagine archeologica a suo tempo effettuata all’intera area dell’ex stabilimento Edipower ritenendo probabile che, alla luce dei precedenti ritrovamenti e della loro rilevanza, il sito potrebbe comprendere ulteriori presenze di interesse archeologico e storico, come la stessa società A2A Energiefuture SpA non esclude.

 

All’Assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana

Al Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana

Al Dipartimento Regionale all’Ambiente

Alla Soprintendenza BB.CC.AA di Messina

Alla Soprintendenza BB.CC.AA di Messina – Unità operativa 5-Sez.Beni Archeologici

Alla Città Metropolitana di Messina – Direzione VI Ambiente

Al Comune di S.Filippo del Mela

Al Comune di Milazzo

 

Considerato che l’area interessata dal progetto di realizzazione dell’impianto solare termodinamico della società A2A Energiefuture SpA si trova a ridosso di quella già oggetto di procedura di vincolo archeologico, è ipotizzabile che anche su questa porzione possano trovarsi strutture e vestigia rilevanti per interesse archeologico.

La stessa A2A Energiefuture SpA non esclude l’eventualità che anche l’area adiacente a quella sottoposta a vincolo possa presentare aspetti da investigare con scavi esplorativi, vedi la ”Relazione Archeologica Preliminare” allegata allo Studio di impatto ambientale (doc. SFP-GTB-30001-STEM del 30/11/2016).

Alla luce di quanto sopra, Italia Nostra chiede ai soggetti in indirizzo di voler attivarsi per avviare le opportune indagini finalizzate alla tutela del patrimonio archeologico eventualmente presente nell’intera area.

Milazzo 13/4/2017

Il Comitato Direttivo di Italia Nostra – sezione di Milazzo

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Segnala a: Villa Bevacqua (Santa Marina)

segnala2
Potete segnalare a Italia Nostra situazioni di degrado o,
al contrario, di pregio inviando una mail a:
sezione@italianostramilazzo.it


Luogo: via Feliciata, Santa Marina
Oggetto della segnalazione: Villa Bevacqua

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Un concittadino ci segnala il crollo (naturale o procurato?) dei pilastri e della cancellata d’accesso, che si aggiungono allo stato di abbandono del pregiato immobile.

Il palazzo fu progettato dall’ingegnere Giuseppe Ryolo nel 1904. La facciata è in stile rinascimentale, all’interno sono (o meglio, erano) presenti affreschi in stile liberty e un’importante biblioteca, interessanti sono la corte e il giardino.

Il bene non è oggetto di vincolo architettonico e non risulta attenzionato per garantirne la conservazione e la tutela.

N.B.: abbiamo segnalato a 1) Sindaco di Milazzo, 2) Assessore Beni Culturali, 3) Assessore al Turismo, 4) Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali.

 

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Con Legambiente in difesa del Boschetto dell’Ancora

Stamattina sopralluogo congiunto di Legambiente del Tirreno e Italia Nostra al Boschetto dell’Ancora. Le due associazioni alla luce degli interventi effettuati al Tono nell’arenile del Boschetto dell’Ancora, visti i risultati visivi di grande impatto per il delicato ambiente del Boschetto dell’Ancora, hanno deciso di inviare una nota congiunta alle Autorità Regionali, Provinciali e Comunali.

Si rivolgeranno all’Assessorato Regionale al Territorio, alla Soprintendenza e Comune di Milazzo per una attenta valutazione dell’Autorizzazione rilasciata, che ritengono sia di grande impatto e lesiva per l’Oasi naturale, oasi risorta grazie all’impegno costante nel tempo e che raggiunge quest’anno il 25 anno della sua rinascita, grazie al lavoro e alle cure della cittadinanza intera.

Rischiamo di perdere una bellezza del litorale milazzese, unico nel suo genere e importante per l’intera Sicilia e forse del Mediterraneo per la ricchezza delle piante pioniere esistente nell’ambiente dunale e nella spiaggia sottostante, dove esiste ancora una vegetazione psammofila, una tipica formazione vegetale dei litorali sabbiosi (che proprio qui cresce comunemente e dove invece risulta scomparsa lungo ampi tratti di costa siciliana).

Sito costantemente osservato dall’Ortobotanico di Messina. Per queste emergenze naturali, di valore scientifico e paesaggistico, le Associazioni ritengono di intervenire nell’immediatezza per salvaguardare e vincolare un sito importante per la Sicilia intera.

 


 

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