NOTA SUI PROGETTI DE ”IL BORGO COLLINARE” E #MILAZZOEFATTAASCALE

Preso atto con soddisfazione dell’interesse e dell’attenzione suscitati dalla presentazione dei progetti su ”Borgo Collinare” e #milazzoèfattaascale, voglio qui riprendere e puntualizzare gli impegni, le richieste e le proposte formulate nell’incontro dello scorso 29 novembre a Palazzo D’Amico.

Un programma concreto, impegnativo e di lunga durata per il quale intende operare Italia Nostra direttamente e in collaborazione con gli Enti Pubblici, le Istituzioni scolastiche, le comunità insediate e le Associazioni di Volontariato con l’obiettivo finale del recupero di un sistema, un distretto socio – culturale, che riconosca e renda visibile l’unità urbanistica e sociale tra la Città Fortificata, il Borgo Collinare e il quartiere marinaro di Vaccarella, valorizzandone ricchezza e bellezza.

 

Gli impegni di:

  • Mosaico di S.Francesco di Paola: intendiamo effettuare un intervento per il ripristino di condizioni dignitose per consentire la visita guidata da personale dell’Antiquarium. Provvederemo inoltre ad affiggere pannelli informativi in loco e presso l’Antiquarium stesso.

 

  • Forte S. Gennaro, Fortino dei Castriciani: ci dichiariamo disponibili al collocamento di pannelli informativi sul modello di quello realizzato dall’Associazione per i ”lavatoi di Vaccarella”.

 

  • Ex Giardineria Comunale: le Associazioni di Volontariato sono disponibili a un intervento di rimozione delle erbe infestanti per consentirne il previsto uso quale arena estiva per iniziative culturali. A ridosso degli ambienti conventuali proponiamo la riedizione del cosiddetto ”Giardino dei semplici”, nelle forme e nei modi degli orti/giardini dei monaci.

 

  • Chiesa della Madonna della Catena o di S.Gaetano: intendiamo aprire un dialogo con la Curia per verificare le intenzioni relative alla messa in sicurezza e al restauro.

 

  • Chiesa e Convento dei Cappuccini: intendiamo operare per avviare nella Città il dibattito sul recupero e la rifunzionalizzazione del bene tenuto conto della felice collocazione e dell’ampia disponibilità di locali solo in parte occupati.

 

  • Scale ed Erte del Borgo collinare: lavoreremo per completarne la mappatura da integrare alle esistenti carte turistiche della città, per collocare pannelli informativi su alcune di esse e la realizzazione di opere di ”street art” legate alla specificità dei siti. Prevediamo poi iniziative specifiche (sportive, culturali, ricreative) per recuperarne conoscenza e fruizione da parte degli abitanti locali, dei cittadini e dei turisti. Intendiamo inoltre valorizzare il sistema di tali percorsi da intendersi non solo come semplici vie di accesso alla città storica, ma come elementi capaci di una loro autonoma bellezza. Per tale motivo saranno previste camminate fotografiche e approfondimenti storico-urbanistici al fine di realizzare un quaderno fotografico con gli esiti dello studio dedicato alle scale di Milazzo.

 

  • Nuovi percorsi di visita: intendiamo identificare e segnalare con pubblicazioni e cartellonistica percorsi di visita lungo le vie interne e trasversali ai collegamenti principali (via Roccazze, via Montecastro, vico Sinagoga, via Scolaro, Vico S. Anna, …) evidenziando siti, opere e memorie lungo i percorsi attraversati, collegandoli al circuito di visita ai siti accessibili.

 

Le richieste e le proposte di:

  • Quartiere Spagnolo ala ovest: chiediamo al Comune di costituire a breve a un ”tavolo tecnico” tra Comune, esperti, Soprintendenza ai BB.CC. e Associazioni Culturali per riprendere e aggiornare il progetto di recupero funzionale della Soprintendenza del 5 agosto 2011 sul quale avviare la pratica di finanziamento. Proponiamo di integrare quel progetto con il ripristino del percorso di Ponente e collegarlo a Forte Giudici nel quale realizzare verde pubblico e/o orti urbani.

 

  • Palazzo del Governatore: lanciamo l’allarme per le condizioni di pericolo e abbandono in cui versa l’edificio per responsabilità della proprietà e insistiamo affinché il Comune confermi l’impegno di chiederne il comodato d’uso gratuito come il Sindaco si è impegnato a fare nell’iniziativa del 24 maggio 2018 con l’ITET L. da Vinci e Italia Nostra.

 

  • Circuito dei siti accessibili: proponiamo si istituisca, sul modello delle ”Vie dei Tesori”, un circuito di conoscenza delle chiese e dei siti già visitabili con la presenza di guide autorizzate. Il circuito potrebbe essere collegato ai nuovi percorsi di visita che intendiamo identificare.

 

  • Chiesa del SS.Salvatore: chiediamo al FEC/Ministero dell’Interno e al Comune che in tempi brevi si facciano tutti i passi necessari per definire una volta per tutte la proprietà dell’immobile e procedere celermente alla messa in sicurezza.

 

  • Convento dei Domenicani o del SS.Rosario: chiediamo al Comune che si completi il recupero dell’area del Chiostro lastricando la terrazza panoramica e che si avvii un progetto condiviso per il recupero e la funzionalizzazione dei locali sottostanti.

 

  • Ex Giardineria Comunale: il Comune provveda alla sistemazione dell’impianto, all’allaccio alla rete elettrica e alla messa in sicurezza per il completamento e la messa in funzione del progetto originario di Arena Estiva.

 

Milazzo, 3 dicembre 2018                                                     Il presidente della sezione                                                                                           Guglielmo Maneri

Nota di Italia Nostra Milazzo sulle infiltrazioni di acqua piovana nel Mastio della Città Fortificata

Al sig. Sindaco della Città di Milazzo

All’Assessore ai Beni Culturali della Città di Milazzo

e p.c. alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali

sezione per i Beni Architettonici e Storico Artistici

Unità Operativa 3 Messina

 

SOLLECITIAMO URGENTI INTERVENTI ALLA CITTA’ FORTIFICATA

Con missiva del 16/7/2018, oggetto ”segnalazioni di infiltrazioni d’acqua al Castello di Milazzo” la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali intimava di provvedere urgentemente con interventi provvisori e predisporre entro 90 giorni il progetto degli interventi definitivi in quanto ”gli enti pubblici hanno l’obbligo di garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali di loro appartenenza”.

Erano state segnalate infatti, per l’ennesima volta, infiltrazioni d’acqua in ambienti del Mastio, come abbiamo avuto occasione di verificare.

Ad oggi non ci risulta che tali interventi siano stati avviati.

Abbiamo avuto notizia che una perizia è stata da tempo richiesta dall’ Assessorato ai Beni Culturali e ci domandiamo per quali ragioni l’Ufficio Tecnico, a tutt’oggi, non ha provveduto a esitarla.

Chiediamo poi se non si ritiene doveroso intervenire nei confronti della ditta appaltatrice non essendo ancora trascorso il termine dei 10 anni dalla conclusione dei disastrosi lavori di restauro.

Con l’occasione segnaliamo che infiltrazioni di non minore rilevanza sono presenti all’interno del Monastero delle Benedettine e nel Duomo Antico.

Drammatica invece appare la situazione nei locali sottostanti gli spalti della Cortina Spagnola e in particolare nel vano che ospitò la Chiesa di S. Maria dove le infiltrazioni sono copiose ed evidenti e possono compromettere la stabilità delle murature.

Sarebbe utile che si calendarizzasse una costante attività di monitoraggio tramite sopralluoghi e un’attività costante di manutenzione per prevenire danni e, di conseguenza, maggiori spese.

Un comportamento virtuoso è più che mai opportuno adesso data la breve distanza di tempo dalla scadenza del 30 settembre 2019, quando scadrà la concessione demaniale della quale il Comune ha giustamente manifestato intenzione di chiedere il rinnovo.

Milazzo, 1 novembre 2018

ITALIA NOSTRA
sezione di Milazzo

Bocciato il progetto di inceneritore nella Valle del Mela

Il comunicato del Consiglio dei Ministri n. 22 del 4 ottobre recita: ”Il Consiglio dei Ministri, riscontrato che non ne sussistono le condizioni, a norma dell’articolo 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha deliberato di non autorizzare la prosecuzione del procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di autorizzazione integrata ambientale (AIA) relativo al progetto di un impianto di valorizzazione energetica di combustibile solido secondario presso la centrale termoelettrica di San Filippo del Mela (ME)”.

È il risultato di un impegno dei comitati e delle associazioni culturali e ambientaliste durato oltre 4 anni e culminato con la manifestazione del 28 gennaio 2018 in cui diecimila cittadini sono scesi in piazza contro la realizzazione dell’inceneritore della Valle del Mela, nel Messinese. 

Nella passata legislatura, il Ministero dell’Ambiente era favorevole all’approvazione del progetto, mentre contro si era espresso il Ministero dei Beni culturali (in ossequio al Piano Paesaggistico della Provincia di Messina). Nella riunione del 4 ottobre, invece, in Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Ambiente si è espresso sfavorevolmente, concordando con il parere del Ministero dei Beni Culturali. L’inceneritore, progettato dalla ditta bresciana A2a, non era compreso peraltro nel piano rifiuti.

In questa occasione è opportuno ricordare le parole espresse da chi scrive in occasione del Convegno di Italia Nostra ”Il Piano paesaggistico garanzia per il territorio” dello scorso febbraio 2018: “Il 29 dicembre 2016 la Regione Sicilia ha approvato il Piano Paesaggistico di Ambito 9 (Provincia di Messina) quale strumento di pianificazione del territorio che, da Brolo a Taormina, presenta caratteristiche uniformi ed enormi potenzialità. Questo territorio è da decenni oggetto di inesorabile colonialismo economico in base al quale qualsiasi industria, società internazionale o magnate può proporre, e magari realizzare, una raffineria, una centrale termoelettrica, un aeroporto, un ecoporto, un’enorme area di stoccaggio merci o, peggio, un inceneritore. I piani paesaggistici invertono questa logica e, in termini vincolanti, considerano autorizzabili solo opere compatibili con il territorio e le sue vocazioni naturali. Le norme attuative del Piano prevedono tra l’altro la rimozione e/o mitigazione dei fattori di inquinamento ambientale e paesaggistico, la bonifica dei siti contaminati, la riconversione produttiva delle aree, il divieto di realizzare discariche e impianti per il trattamento dei rifiuti”.

Infine, in merito   alla   recente proposizione   da   parte   della   ditta   A2A   di   un   impianto   per   la digestione anaerobica dei rifiuti da realizzare all’interno della centrale di San Filippo del Mela, è utile ricordare che il vigente Piano Paesaggistico vieta tassativamente la realizzazione di impianti per il trattamento di rifiuti nella fascia costiera dei 300 metri, in cui ricadeva l’inceneritore bocciato dal Consiglio dei Ministri.

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

Guglielmo Maneri – Presidente di Italia Nostra Milazzo

Appello di Italia Nostra per la riapertura della Chiesa del SS. Salvatore

LETTERA APERTA

Al Fondo per gli Edifici di Culto del Ministero degli Interni

Alla Prefettura di Messina

                     e p.c.   alla Curia Arcivescovile di Messina

alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Messina

al Comune di Milazzo

 

APPELLO DI ITALIA NOSTRA

PER LA RIAPERTURA DELLA CHIESA DEL SS. SALVATORE

 

La sezione milazzese di Italia Nostra sollecita la restituzione alla pubblica fruizione della Chiesa del SS. Salvatore alla Badia, seguendo la tradizione che, da qualche anno a questa parte, nel giorno del Solstizio d’estate, la vede impegnata a promuovere la riapertura di un bene culturale trascurato: dal Mosaico Ellenistico nel Monastero di S. Francesco di Paola nel 2014, alla Porta dell’Isola nella Città Fortificata nel 2016, ai Giardini di Villa Vaccarino nel 2017.

Visitare oggi virtualmente la Chiesa del SS.Salvatore, ripercorrerne la storia, apprezzarne il ricco corredo artistico è servito a esprimere attenzione e interesse alla bellezza e al patrimonio culturale condiviso, considerando quell’edificio in modo unitario con i numerosi manufatti storici del Borgo collinare – dalle chiese della Madonna della Catena e dei Cappuccini, al Palazzo del Governatore, all’ala occidentale del Quartiere spagnolo – chiusi, abbandonati, fatiscenti, destinati quindi alla distruzione naturale.

Diceva Umberto Zanotti Bianco, già nel 1957, che ” … lungo è l’elenco delle opere d’arte lasciate perire per mancanza di tempestivi provvedimenti e tanti sono gli ambienti monumentali trasformati in polvere”. Si aspetta forse che gli eventi atmosferici provvedano a trasformare quello che ancor oggi è un magnifico fabbricato in un cadente rudere da abbattere, liberandosi così definitivamente del fastidioso problema del suo recupero?

La settecentesca Chiesa del SS. Salvatore, di cui rivendica la proprietà il Fondo per gli Edifici di Culto del Ministero degli Interni, situata nel cuore dell’antico Borgo, pregevole per rilevanza storica e artistica, caratterizzata da un bel prospetto settecentesco e da eleganti decorazioni interne, oggetto nei primi anni duemila di un intervento manutentivo della copertura a spese del Comune, è chiusa, sottratta alla pubblica fruizione, abbandonata all’inevitabile degrado causato da crolli, furti e incuria, privata delle opere che la adornavano, destinata ad entrare nell’elenco di cui parlava il fondatore di Italia Nostra.

Chiediamo che il Fondo per gli Edifici di Culto del Ministero degli Interni si adoperi in modo urgente e fattivo per realizzare interventi tali da consentire il completo recupero e la riapertura dello storico edificio che le Istituzioni della Repubblica hanno il dovere di tutelare.

Invitiamo lo stesso FEC, la Curia Arcivescovile, la Soprintendenza ai BB.CC.AA e il Comune di Milazzo a coordinarsi in questa direzione per giungere a riconsegnare questo edificio al culto o, comunque, alla fruizione pubblica, alla Città ed ai visitatori.

Infine, ritenendo non più tollerabile l’inerzia e il disinteresse per un bene culturale così rilevante, rivolgiamo ai cittadini un appello per richiamare alle sue responsabilità chi ha la possibilità e il dovere di intervenire.

Milazzo, 21 giugno 2018                                                 

ITALIA NOSTRA – sezione di Milazzo

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