Per il recupero del palischermo S.Rita a S.Giorgio

Conferenza stampa del Presidio Nebrodi

e della Sezione Territoriale di Italia Nostra

il palischermo S.Rita

Si è svolta oggi, sabato 16 febbraio 2019, presso piazza Tonnara, a San Giorgio di Gioiosa Marea, la conferenza stampa indetta dal Presidio Nebrodi e dalla sezione   territoriale di Italia Nostra, per rendere pubblico l’appello   lanciato   dall’Associazione   alle   Istituzioni   per   salvare   l’ultimo   palischermo   dell’antica Tonnara di San Giorgio di Gioiosa Marea, il caporais Santa Rita, che rischia seriamente, se non si interviene subito, di essere inghiottito dalle prossime mareggiate, a causa della forte erosione del litorale.

 

Lasciato per decenni nel più completo abbandono, il palischermo Santa Rita si trova oggi in uno stato di assoluto degrado, alla mercé di vandali che utilizzano il fasciame per farne falò (com’è già avvenuto per gli altri natanti), delimitato solo da alcune cordicelle, senza alcuna seria struttura di protezione.

 

Una lettera è stata inviata a firma di Angela Pipitò (Presidio Nebrodi), Gugliemo Maneri (presidente   Sezione   Territoriale  e  di   Leandro  Janni (presidente   regionale), all’Assessorato Regionale ai Beni culturali, alla Soprintendenza di Messina e al Comune di Gioiosa Marea per chiedere che il palischermo, oggetto di vincolo etno-antropologico apposto dalla Regione nel lontano 1991 e di proprietà del Comune,  pur nella sua struttura ormai lacunosa, possa essere spostato in un luogo protetto, sicuro e visitabile.

Nella lettera si richiede, inoltre, che le autorità competenti provvedano urgentemente al suo restauro.

La salvaguardia e il recupero del caporais Santa Rita risulta ancora più prezioso se si pensa che, grazie all’opera di alcuni cultori, sono stati rinvenuti tutti i documenti di archivio che riguardano la costruzione e la manodopera utilizzata per la realizzazione dell’imbarcazione costruita dai Fratelli Providenti nel 1933 nel loro cantiere di Milazzo.

Il palischermo restaurato, insieme ad altri numerosi reperti che ancora esistono ma di cui deve essere fatto un accurato censimento, insieme alle numerose ancore e galleggianti e ai documenti di archivio possono già rappresentare un primo nucleo importante di una piccola struttura museale che potrebbe   costituire   un   passo   importante   per   la   ricostruzione   e   la   conservazione   della   memoria storica locale.

Su queste proposte Italia Nostra chiederà a breve un incontro con il Sindaco del Comune di Gioiosa Marea, proprietario del palischermo.

Alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali si richiede non solo attenzione, ma esplicita richiesta di intervento per il rispetto dell’art. 29 del DL 42/04 che obbliga il proprietario alla conservazione del bene vincolato.

 

In occasione della conferenza stampa si è ricostruita la vicenda ormai trentennale della Tonnara dei Cumbo a S.Giorgio e delle multiple responsabilità, tecniche, politiche e amministrative che hanno causato la parziale distruzione del palazzo padronale di   fattura   tardo   ottocentesca, con la demolizione, la vendita e la trasformazione di parte dei locali. Il Palazzo era e resta la sede naturale del ”Museo Pubblico della Tonnara e delle attività marinare”.

All’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, dopo l’apposizione del vincolo nel 1990, il tentativo nel 2010 da parte della regione di esercitare il diritto di prelazione per l’acquisizione al demanio e l’evidente  fallimento dell’inaccettabile accordo bonario con la  ditta acquirente per la realizzazione di un albergo-museo, Italia Nostra chiede di adoperarsi per la valorizzazione pubblica dell’importantissimo patrimonio  culturale   ed   etno-antropologico nel pieno rispetto della memoria e dell’ identità locali.