Storia dell'opera
Lungo le pareti della chiesetta rupestre di Sant'Antonio da Padova si ritrova una preziosa testimonianza della tecnica dei marmi mischi, che ebbe un ruolo di primissimo piano nelle vicende artistiche del barocco siciliano. L’arco trionfale anteposto all’altare maggiore presenta motivi a girali fitomorfi e conchiglie, mentre sulle paraste si appezzano in particolare vasi con fiori collocati dentro strutture architettoniche che creano un mirabile effetto illusionistico. La chiesetta ha un particolare valore devozionale per la città di Milazzo: sorgerebbe, infatti, nel punto di primo approdo del Santo miracolosamente scampato ad una bufera. È meta di un affollatissimo pellegrinaggio il 13 giugno.
Le caratteristiche del restauro in sintesi
L’intervento ha previsto il rilievo fotografico per la localizzazione delle zone maggiormente degradate. Si è proceduto quindi al consolidamento e alla pulizia dei depositi di sporcizia, nerofumo e ossidazioni, e all’eliminazione delle tracce diffuse di umidità per capillarità ed efflorescenze saline. Successivamente, con l’intervento pittorico si è resa omogenea la cromatura dei colori ed è stato applicato un protettivo neutro.
Il rettore del Santuario di Sant’Antonio di Capo Milazzo, don Carmelo Russo, ci racconta l’inizio dei lavori di restauro per il recupero delle tarsie marmoree settecentesche che ornano l’arco trionfale del sacello rupestre del promontorio milazzese, uno dei “luoghi dell’anima” più belli della provincia di Messina. L’intervento tecnico-conservativo è stato curato dalla restauratrice dott.ssa Fedra Sciacca, specializzata presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. L’obiettivo è stato raggiunto grazie alla stretta collaborazione con Fondaco Italia, all’attività della sezione di Milazzo di Italia Nostra e all’interessamento della dott.ssa Stefania Lanuzza, funzionaria storica dell’arte della Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Messina, che si occuperà dell’alta sorveglianza sulle operazioni di restauro.
L'inaugurazione
Sabato 17 luglio 2021 è avvenuta la restituzione delle tarsie marmoree alla città di Milazzo e alla cittadinanza nella chiesa rupestre di Sant’Antonio da Padova. Il sindaco Pippo Midili ha presenziato alla cerimonia, dove sono intervenuti anche la storica dell’arte Stefania Lanuzza (Sovrintendenza di Messina), il presidente di Italia Nostra Milazzo Guglielmo Maneri, il rettore del Santuario di Sant’Antonio di Capo Milazzo don Carmelo Russo, la restauratrice Fedra Sciacca e Caterina Trovato, vicepresidente di Zona soci Coop Sicilia Nord.