Costruita nel 1565, in un momento difficile per la città di Milazzo colpita dalla peste, la chiesa di San Giuseppe al Borgo rappresenta uno dei luoghi di culto più antichi e significativi del tessuto storico cittadino. L’edificio conserva un impianto tardo-rinascimentale, più volte modificato nel corso dei secoli da importanti interventi di restauro avvenuti nel 1639, 1643 e 1758.
La chiesa si presenta con una semplice aula rettangolare, presbiterio quadrato, sacrestia e campanile a vela. La facciata, ad ordine unico, è caratterizzata da un timpano triangolare e da una pregevole finestra rococò settecentesca, mentre il portale architravato sembra risalire a un rifacimento ottocentesco.
All’interno, una ricca decorazione in stucco avvolge le cappelle laterali e gli altari. Di particolare rilievo la cappella di San Giuseppe, con il gruppo scultoreo policromo attribuito a Filippo Quattrocchi, l’altare ligneo settecentesco di Sant’Anna con il dipinto dello Sposalizio della Vergine, l’altare della Madonna del Buonviaggio e il monumentale altare maggiore del 1673, ornato da marmi policromi e colonne tortili. Due cripte sotterranee, segnalate da iscrizioni del 1643 e del 1864, testimoniano l’antica funzione sepolcrale dell’edificio.
Già nel 1972, nella scheda redatta dall’ing. Domenico Ryolo, la chiesa veniva descritta come aperta al culto e mantenuta in buone condizioni, ma bisognosa di un restauro interno, in particolare della copertura, degli arredi della sacrestia e delle tele.
I finanziamenti e l’avvio dell’iter di restauro
Un passaggio decisivo avviene tra il 2016 e il 2017, quando, nell’ambito del “Patto per il Sud”, la Regione Siciliana assegna circa 660.000 euro per il restauro e l’adeguamento alla normativa vigente. Il progetto, affidato inizialmente nel 2007 e aggiornato nel 2015, ottiene il parere favorevole della Soprintendenza di Messina e viene approvato definitivamente il 4 ottobre 2017.
Nel 2018 i fondi vengono formalmente erogati e nel novembre 2019 il Comune di Milazzo pubblica il bando di gara per l’affidamento dei lavori.
Una domanda ancora aperta
A distanza di diversi anni dall’erogazione dei finanziamenti e dalla pubblicazione della gara, Italia Nostra ritiene doveroso porre una domanda semplice ma fondamentale: a che punto sono oggi i lavori di restauro, iniziati e non completati ?
L’edificio risulta ancora chiuso e non fruibile, nonostante l’importanza storica, artistica e identitaria che riveste per il Borgo e per l’intera città. In assenza di informazioni aggiornate, cresce la preoccupazione che un bene pubblico, finanziato con risorse regionali destinate alla tutela del patrimonio storico, resti inutilizzato e sottratto alla comunità.
Italia Nostra auspica che il Comune di Milazzo, in qualità di proprietario dell’immobile, possa fornire chiarimenti sullo stato degli interventi, sui tempi di completamento e sulle prospettive di riapertura al culto e alla visita, restituendo finalmente alla città un luogo che appartiene alla sua storia più profonda.
Milazzo, 21 gennaio 2025