Il cantiere in corso presso la Città Fortificata di Milazzo sta producendo effetti che destano profonda preoccupazione.
Le immagini documentano con chiarezza un intervento che ha già compromesso in modo grave e irreversibile l’antico acciottolato storico dell’area di accesso al Complesso Monumentale. Si tratta di una perdita che non può essere considerata marginale: quella pavimentazione rappresentava una testimonianza autentica della stratificazione storica del sito.
Nel campo del restauro dei beni culturali esistono principi chiari e universalmente riconosciuti. Tra questi, uno dei più importanti è quello della reversibilità degli interventi, secondo cui ogni azione dovrebbe poter essere rimossa senza danneggiare il bene originario. A questo si affiancano i criteri della minima invasività e della compatibilità dei materiali.
Quanto sta accadendo appare purtroppo in evidente contrasto con tali principi. Gli interventi in atto non solo non risultano reversibili, ma stanno determinando la distruzione definitiva di elementi storici autentici, sostituendoli con soluzioni che alterano l’identità e la leggibilità del luogo.
È necessario ribadire che queste aree non sono spazi marginali o “di contorno”, ma parte integrante del Complesso Monumentale della Città Fortificata, sottoposto a tutela e vincolo. Intervenire senza il pieno rispetto delle regole del restauro significa compromettere un patrimonio che appartiene all’intera comunità.
Italia Nostra – Sezione di Milazzo rinnova quindi l’appello alle istituzioni competenti affinché si intervenga con urgenza per verificare quanto in corso, fermare eventuali ulteriori danni e ripristinare un approccio rispettoso dei principi della tutela.
La salvaguardia del patrimonio culturale non è un’opzione: è una responsabilità.
Milazzo, 24 aprile 2026