La comunità di Milazzo vive oggi un momento di grande valore storico, culturale e simbolico con la restituzione alla Chiesa del Rosario delle undici statuette lignee raffiguranti gli Apostoli, sottratte nel dicembre del 1975 dalla Chiesa ex conventuale di Maria SS. dell'Idria e finalmente recuperate dopo cinquant’anni grazie all’importante attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania e condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo.
Italia Nostra Sezione di Milazzo esprime profonda gratitudine ai militari dell’Arma dei Carabinieri, al Nucleo specializzato nella tutela del patrimonio culturale, alla Magistratura e a tutte le istituzioni coinvolte per il prezioso lavoro svolto con competenza, dedizione e sensibilità verso la salvaguardia dei beni culturali.
Il ritorno di queste opere non rappresenta soltanto il recupero di manufatti artistici di straordinario pregio, ma anche la restituzione di una parte dell’identità storica e spirituale della nostra comunità.
Le statuette appartengono infatti al ciborio, la preziosa custodia lignea trasferita dall’antica chiesa dei Cappuccini. Un complesso artistico di grande rilevanza, legato alla storia religiosa e culturale della città, che torna oggi ad arricchire il patrimonio collettivo milazzese.
In un tempo in cui troppo spesso il patrimonio culturale è esposto a degrado, furti e dispersioni, questa restituzione assume un significato ancora più profondo: dimostra come la tutela dei beni culturali non sia soltanto un dovere istituzionale, ma una responsabilità condivisa che riguarda l’intera comunità.
La cerimonia odierna, alla presenza dell’Arcivescovo, del Procuratore Aggiunto dott. Scavone, delle autorità civili e militari e della cittadinanza, rappresenta dunque non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione di riflessione sull’importanza della conservazione, della conoscenza e della valorizzazione del nostro patrimonio artistico, storico e religioso.
Milazzo riabbraccia oggi una parte della propria memoria. E con essa ritrova un frammento della propria anima.
Milazzo, 7 maggio 2025