Milazzo non è una Città qualsiasi, la ricchezza deriva dalla “grande bellezza” del patrimonio culturale e ambientale del territorio.
Il Patrimonio Culturale materiale e immateriale può essere fonte di ricchezza a condizione di una sua valorizzazione e fruizione rispettosa, all’interno di una visione di crescita sostenibile e non effimera.
Non servono modernizzazioni anonime, né ulteriori anonimi ”non luoghi”: non bisogna inventarsi nulla, ma agire coscienti che ci troviamo in un crocevia della storia che ha lasciato, nella nostra Città, palazzi, edifici religiosi, aree verdi, ambienti marini, etc …
1. La Città storica e il centro urbano
Il centro urbano risulta tra i più altamente cementificati d’Italia, per questo proponiamo un consumo di suolo pari a zero, la limitazione di nuove licenze edilizie e l’incentivazione al recupero dell’edificato esistente tramite ristrutturazioni e la realizzazione del piano del colore.
La Marina Garibaldi sia valorizzata come luogo sociale e d’incontro, senza alcuna manomissione, tantomeno con la realizzazione di ulteriori approdi turistici che piuttosto vanno allocati nell’ambito del Porto Storico.
I MOLINI LO PRESTI diventino la Porta del Mare, con i servizi legati alla portualità e le attività di informazione e proposta turistica.
Proponiamo l’incremento delle ZONE pedonali tramite una grande area interdetta permanentemente al traffico automobilistico estendendo l’isola pedonale di via Medici a Piano Baele, Piazza Caio Duilio, via Cumbo Borgia. e le vie adiacenti.
Proponiamo l’acquisizione del progetto di “milazzoèfattaascale” per favorire la visita lenta e sostenibile nei percorsi tra il Borgo e Vaccarella e incentivi fiscali per il recupero dell’edilizia esistente e abbandonata.
2. La Piana e il Promontorio
Nel Promontorio si blocchi l’incremento edilizio che in gran parte lo sta snaturando: anche qui consumo di suolo pari a zero.
Mappare gli antichi sentieri recuperandone l’agibilità: dalla ”Funtanedda” a ”S.Opolo”, da ”Inferno e Paradiso” a quello della Tonnarella nella Baia di S.Antonio.
Riprendere l’iter per l’istituzione della Riserva Terrestre Orientata di Capo Milazzo.
Proponiamo che nella Piana si valorizzino spazi sociali d’incontro, piazze e aree verdi, per recuperare l’identità delle frazioni e poi segnalare con pannelli informativi le masserie, i bagli, gli edifici religiosi.
3. La Città Fortificata
Il complesso monumentale non è uno spazio da sfruttare commercialmente, ma un patrimonio da custodire. Una sua “visione rispettosa” dev’essere alla base della valorizzazione e tutela favorendone la fruizione a cittadini e visitatori: l’apertura della Porta nel Bastione dell’Isola, il recupero dei cinque sentieri storici interni e attorno alle mura, la visitabilità della Cinta Aragonese, il mantenimento delle realtà museali esistenti (Mu.Ma,Museo delle Tonnare, esposizione delle Icone Bizantine), la realizzazione di percorsi informativi che ne raccontino storia e peculiarità, la collaborazione con Università per farne sede di corsi e di stage.
Siamo fortemente contrari all’innesto di opere che portino allo snaturamento in direzione mercificata della Città Antica: no a ristorante (o polo enogastronomico stabile), sì a punto ristoro (o caffetteria) nell’edificio Cavalieri; no a caffetteria sulle mura cinquecentesche.
Si avvii l’iter per il riconoscimento formale del valore culturale attraverso lo Scudo Blu UNESCO previsto dalla Convenzione dell’ Aia del 1954.
4. Verde pubblico, spazi attrezzati e decoro urbano
La Città è povera di verde pubblico e necessita di una strategia coordinata di decoro e promozione turistica a partire dalla cura dell’arredo urbano e della riqualificazione delle poche fontane e monumenti: proponiamo una campagna di incremento, recupero e manutenzione qualificata dei pochi spazi verdi esistenti, l’incremento dell’alberatura lungo le strade, la rimozione di pavimentazioni cementizie.
Lungo la Riviera di Ponente e in aree come Croce di Mare occorre tutelare il sistema dunale e valorizzare percorsi pedonali e ciclabili a partire dal percorso delle Casematte presenti in tutto il territorio.
Il litorale di ponente e Croce di Mare rimangano SPIAGGE LIBERE, limitando l’incremento dei lidi privati e/o la loro trasformazione in ristoranti o pizzerie sull’arenile.
5. Cultura, partecipazione e spazi di confronto
Occorre, a nostro avviso, una programmazione culturale, continuativa, non episodica né stagionale.
Il BORGO COLLINARE e VACCARELLA hanno tutte le caratteristiche per essere luogo diffuso di eventi, a partire dall’Anfiteatro dell’ex Giardineria e dalla PIAZZETTA DEL PESCATORE che inspiegabilmente non è stata ancora inaugurata.
Destinare Villa Vaccarino a Casa della Cultura e delle Associazioni utilizzando il giardino storico quale sua proiezione esterna.
Rilancio della Biblioteca Comunale attraverso la digitalizzazione per una visione di apertura e incentivazione culturale continua destinando PALAZZO D’AMICO a Museo Civico.
Recupero dell’ala ovest del QUARTIERE DEGLI SPAGNOLI per incrementare le esposizioni dell’ Antiquarium Ryolo esponendo i reperti rinvenuti e ad oggi immagazzinati.
Può essere utile anche l’utilizzazione del patrimonio simbolico e narrativo (Polifemo, Caio Duilio, il Nauloco, percorsi culturali come quello Garibaldino o quello ispirato agli scritti del De Roberto).
6. Ambiente e sostenibilità
La tutela ambientale rappresenta una condizione non negoziabile per il futuro della Città.
Si propone: un Piano di protezione e valorizzazione della costa, con particolare attenzione al versante di Ponente; l’avvio non più rinviabile di bonifiche ambientali, imponendo il rispetto rigoroso delle normative sulle emissioni; un percorso strutturato per il conseguimento della Bandiera Blu; l’istituzione delle casette dell’acqua per favorire la riduzione dell’uso della plastica; la creazione di piccoli parchi verdi nella Piana e di un grande Parco urbano, ispirato all’idea del Parco di Federico e non un centro commerciale, tra Piazza Marconi e l’area Tribò, che separi la Città dall’area industriale.
7. Traffico urbano e mobilità sostenibile
Italia Nostra propone una visione integrata della mobilità urbana, fondata sulla riduzione del traffico veicolare nel centro cittadino, sul rafforzamento del trasporto pubblico e sulla promozione della mobilità lenta.
Tra gli interventi prioritari: la realizzazione di parcheggi di interscambio, in particolare nell’area RFI alle spalle della nuova stazione ferroviaria e in zona Ponente; la creazione di un servizio di navette rapide e frequenti tra Porto, centro Città e Stazione FS; il rafforzamento del ruolo della stazione ferroviaria come hub di mobilità urbana con servizi accessori (bike station, servizi di ristoro, punto informativo).
E poi la realizzazione di viabilità ciclabile continua, l’introduzione diffusa del limite di velocità a 30 km/h nel centro cittadino e una maggiore attenzione all’inquinamento acustico; lo sviluppo del modello di “città dei 15 minuti”, favorendo prossimità e servizi di quartiere.
Sono da escludere interventi invasivi quali scale mobili e parcheggi multipiano, privilegiando invece soluzioni compatibili con il contesto urbano e paesaggistico.
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La nostra speranza è che, da ogni parte, si abbandonino toni esasperati e minacciosi e torni nella Città la capacità di ascolto delle opinioni diverse, a partire da quelle delle Associazioni libere in base al principio della SUSSIDARIETA’ contemplato nella Costituzione Italiana: è in questo quadro di ritrovata e necessaria pluralità che avanziamo ai candidati a Sindaco le nostre proposte relative alle materie di cui si occupa Italia Nostra e già anticipate nel Convegno IDEE PER LA CITTA’ dello scorso 31 gennaio, auspicando che i principi di tutela e valorizzazione in esse contenuti possano trovare il giusto spazio nei programmi elettorali, prima, e nella pratica amministrativa, dopo.
Milazzo, 21 aprile 2026