Percorrere le strade di una città col passo del pellegrino, senza fretta, con lo sguardo attento ai luoghi e con l’animo pronto a coglierne le antiche suggestioni, le memorie, le tradizioni, significa scoprire che la dimensione del cammino è l’unica che consente davvero la comprensione della realtà in cui viviamo. Ma significa soprattutto ripercorrere la storia della città, perché le tracce stratificate del passato restano nella toponomastica ufficiale (via Tonnara, Salita Cappuccini) o popolare (Quartiere, Porta Messina), nello stile, nelle caratteristiche, nell’addensamento degli edifici, nel disegno stesso delle vie e delle piazze.
Le “passeggiate” proposte offrono ai milazzesi un’occasione per riappropriarsi della loro città, riscoprendo e rivivendo momenti e aspetti del suo passato, attraverso le tracce materiali o la memoria storica che ne perpetuano il ricordo.
Per i turisti è un’opportunità per scoprire, della città che li ospita, qualcosa di più che il castello e la città murata, il museo archeologico, le chiese, il mare, il promontorio. Scopriranno che si trovano in un luogo in cui è documentata un’ininterrotta presenza dell’uomo e della sua civiltà da sei millenni; in un territorio nel quale sono accaduti anche eventi che hanno cambiato la storia dell’Italia e del Mediterraneo; in una città che ha avuto nei secoli un ruolo rilevante sul piano militare, economico, politico e religioso, che conserva un significativo patrimonio artistico accanto a quello monumentale, e che è stata fonte di ispirazione per scrittori importanti.