Il Comitato Direttivo della sezione milazzese di Italia Nostra condivide le preoccupazioni del "Movimento Mare Bene Comune" in relazione alle scelte operate nel Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo.
Da sempre la nostra Associazione è impegnata nel Paese a tutelare il diritto all'uso collettivo dei Beni Comuni e quindi all'accesso libero e gratuito al mare nel pieno rispetto della normativa vigente e dei principi di tutela del paesaggio, dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi come previsto dall'art. 9 della Costituzione Italiana.
Crediamo che il PUDM non vada in questa direzione e pur non potendo, per ragioni organizzative, ricorrere a vie legali a tutela dei sopra indicati diritti, intendiamo sottolineare diversi contenuti del PUDM che suscitano in noi particolare preoccupazione:
1) l'elevata concentrazione, nel breve tratto del Tono, di lidi che escludono quasi completamente la libera utenza dalla parte più interessante dal punto di vista paesaggistico e naturale del litorale di Ponente: si legge infatti che "il Piano è stato strutturato per favorire gli investimenti dei privati sia a Levante sia soprattutto a Ponente, considerata la zona più appetibile";
2) l'incentivazione alla stabilizzazione delle strutture con il relativo incremento delle attività ricreative e di ristorazione dei lidi e il conseguente inasprimento dell'inquinamento acustico a carico soprattutto dei residenti e dei turisti delle zone limitrofe;
3) il mantenimento, oltre gli attuali numerosi porticcioli turistici, della "previsione del porto turistico localizzato diversi anni addietro dal Consiglio Comunale nello specchio acqueo compreso tra il molo Marullo e l'area antistante la chiesa di San Giacomo". Ricordiamo che questa funesta previsione risale al lontano 1989 senza che nessuno di fatto l'abbia potuta portare avanti e ribadiamo ancora una volta che continueremo a opporci alla
devastazione della Marina Garibaldi essendo essa storicamente luogo di affezione e di memoria per la Comunità Cittadina.
Italia Nostra intende dare il proprio contributo in direzione della tutela degli ecosistemi di Levante e di Ponente, della valorizzazione del paesaggio e della garanzia di accessi pubblici e servizi, della difesa delle spiagge libere, attrezzate e realmente fruibili a tutti.
Milazzo, 31 luglio 2026